In meno di due anni avrebbe messo a segno, secondo l’accusa, una cinquantina di frodi assicurative stradali, truffando anche i medici che gli rilasciavano i certificati. È successo a Mantova, dove un 40enne deve rispondere di frode, falsità ideologica, materiale e calunnia. Il pm ha chiesto per lui una condanna a sei anni di carcere.

La scoperta dell’inganno

L’uomo aveva messo a punto un sistema ben collaudato, tanto da riuscire a raggirare diverse compagnie, tra cui Axa, Groupama, Generali, Zurich e altre. Non chiedeva grosse somme, ma a un certo punto le compagnie assicurative si sono insospettite e si sono rivolte a un’agenzia investigativa per accertare quanto di vero ci fosse in quegli incidenti. E così è venuta fuori la truffa.

Le investigazioni assicurative

Sempre più spesso le imprese ricorrono agli investigatori privati. Il settore delle investigazioni assicurative, infatti, è in forte espansione, specialmente da quando le compagnie hanno l’obbligo di trasmettere all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni una relazione dettagliata sulle attività antifrode.

Rivolgersi alle agenzie investigative quindi è anche un modo per tutelare i clienti, poiché gli investigatori privati, riuscendo a smascherare le frodi, consentono alle imprese di non liquidare danni che altrimenti graverebbero inevitabilmente su tutti gli assicurati.