COMMITTENTE

Giulia

Separata e madre di una figlia di 4 anni si rivolge all’agenzia per effettuare delle indagini sull’ex marito, in quanto è convinta che lo stesso, durante le giornate in cui ha l’affidamento della loro bambina la trascuri, lasciandola quasi sempre con la nonna paterna per uscire con gli amici.

OGGETTO DI INDAGINE

Mario

Autotrasportatore

Cittadino sudamericano, lavora presso una ditta di trasporti ed ha ottenuto dal Tribunale l’affidamento della figlia per tre pomeriggi a settimana (lunedì, mercoledì e giovedì) inizio dalle ore 16:00 scuola materna, fino a dopo cena, quando la riaccompagna a casa della madre.

ATTIVITA’ DI INDAGINE

Lo scopo del servizio è di acquisire elementi di prova volti a dimostrare che il sorvegliato non ha reale interesse a passare del tempo con la figlia, affidandola  quasi sempre alla nonna paterna, ed arrivare quindi all’affido esclusivo da parte della mamma.

In accordo con la cliente si dispongono i controlli di osservazione dinamica del soggetto nei giorni indicati, a partire dalle ore 15:30 dalla scuola materna e fino alle ore 21:00 quando la bambina viene riaccompagnata a casa della madre.

CONCLUSIONE

Durante il periodo di controllo gli agenti hanno verificato e documentato con fotografie e video, che  l’uomo si è sempre recato a prendere la figlia insieme alla nonna paterna a bordo di un furgone XXXXXXX. Mentre il soggetto è sempre rimasto sul mezzo, la nonna ha prelevato di fatto la bambina e sono  poi risaliti su furgone. Tutte le volte, la minore non è mai stata assicurata sul seggiolino o con le cinture d sicurezza, ma è sempre rimasta seduta sulle gambe della nonna con grave rischio di infortunio nel caso di brusca frenata o incidente.

 Una volta vicino a casa, la bambina e la nonna sono scese e sono entrate  nell’abitazione, mentre il sorvegliato si è allontanato col furgone, recandosi all’interno del bar XXXXXXXX sito XXXXXXXX dove si è unito ad altri suoi connazionali.

 L’uomo ha sempre fatto ritorno a casa verso le ore 20:30, poi insieme alla madre ha accompagnato la figlia in XXXXXXX presso l’abitazione dell’ex convivente.

OBBIETTIVO RAGGIUNTO

A seguito della documentazione acquisita, la cliente ha potuto dimostrare in giudizio che l’ex marito nel periodo di affido della figlia non si è occupato di lei, preferendo passare il tempo con gli amici e mettendo a rischio la sua incolumità fisica (durante la guida),  tutti comportamenti non idonei e incompatibili con l’affidamento della bambina.

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