A raccontare la vicenda che vi proponiamo oggi è stato pochi giorni Il Giornale di Brescia. Si tratta di un paradosso che in realtà è molto comune in Italia, riguarda l’abuso della professione di investigatore privato e ci spinge spesso a riflettere sulla necessità di tutelarsi e tutelarvi. 

La vicenda

Otto persone, mariti e mogli appartenenti a coppie diverse, si sono infatti affidati alla farlocca professionalità del titolare di un negozio di informatica per spiare i rispettivi coniugi. Secondo quanto racconta il giornale bresciano, i partner sarebbero stati disposti a pagare anche 70 mila euro per trovare le prove del presunto tradimento della moglie o del marito.

Peccato che invece di un investigatore privato, il consulente 57enne, pare sarebbe stato semplicemente il proprietario di un negozio di informatica che nel suo retrobottega aveva allestito addirittura un vero e proprio centro di investigazioni che si avvaleva anche della collaborazione di 6 persone.

Per adempiere alla commissione dei suoi clienti, il negoziante chiedeva ai suoi clienti di regalare ai propri partner dei telefoni cellulari speciali che riuscivano ad intercettare tutte le telefonate effettuate e ricevute.

La denuncia

A svelare la truffa è stata la Guardia di Finanza che, venuta a conoscenza di alcune intercettazioni illegali, ha prontamente scovato il falso investigatore  e non solo. Sotto accusa infatti adesso ci sarebbero anche i collaboratori del negoziante accusati di associazione a delinquere ed esercizio abusiva della professione di investigatore. 

Il commento del direttore Marzio Ferrario 

La vicenda, seppur non nuova per il settore, riporta però la nostra attenzione sulla necessità, quanto mai prioritaria, di maggiori controlli da parte delle istituzioni preposte e di una maggior tutela della professione. Il tesserino di riconoscimento (ancora sotto la lente di ingrandimento del governo e delle istituzioni) oggi è quanto mai importante.

Se cercate un investigatore, siate prima voi ad investigare sulla sua vera identità professionale, basta davvero poco.

E attenzione: Diffidate dalle imitazioni!

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