Ma di cosa si occupa effettivamente un investigatore privato e come fare a scegliere quello giusto?

Da Sherlock Holmes all’ispettore Gadget, passando anche per il siciliano Montalbano, la letteratura, il cinema e la televisione ci hanno regalato negli anni uno stereotipo affascinante ed interessante dell’investigatore privato. Il suo ruolo oggi è più diffuso che mai, non solo tra le grandi aziende o nel sistema penale ma anche nelle dispute tra privati e nelle vicende di famiglia.

Ma di cosa si occupa effettivamente un investigatore privato?

Il suo ruolo è complesso e richiede attenzione e determinazione.

L’investigatore ha, innanzitutto, il compito di individuare il suo stesso programma di azione scegliendo, tra i vari strumenti che ha a disposizione, quello più efficace per raggiungere l’obiettivo.

Per intenderci, un investigatore privato non può operare seguendo qualunque pista possibile ma sa di dover scegliere solo quelle che lo porteranno a raccogliere prove certe e valide per il compito affidatogli.

L’individuazione della giusta strategia è il primo e più importante passo da compiere per lui.

In seguito, a seconda dei singoli casi, egli potrà effettuare pedinamenti, scattare foto e girare filmati, registrare conversazioni, effettuare sopralluoghi, avvalersi di strumenti di localizzazione e raccogliere informazioni sulla base di ricerche documentali o anche telematiche.

Fondamentale sarà la sua capacità di saper distinguere tra ciò che può e che non può fare. La consulenza giuridica è indispensabile. Per un buon investigatore, infatti, è importante avere un bagaglio personale di competenze giuridiche e legislative che saranno necessarie per stabilire cosa può fare e cosa no sulla base dell’ordinamento del singolo Paese in cui opera.

La possibilità di avvalersi di una rete di collaboratori è il vantaggio in più che solo alcune agenzie di investigazioni riescono ad avere.

Come fare a scegliere il migliore investigatore sul campo?

Di certo la rete oggi è un ottimo strumento di selezione. Il sito web, le esperienze condivise e l’affidabilità di un agenzia e la sua organizzazione sono tutti elementi conoscitivi che ci consentono di ottenere diversi dati per una corretta valutazione. Con una breve ma attenta analisi è possibile scegliere il migliore anche attraverso le piattaforme di riferimento.

Ma quali sono le competenze da ricercare in un investigatore privato per potergli affidare la gestione di una questione importante della nostra vita?

Innanzitutto, bisogna assicurarsi che egli abbia la licenza prefettizia per svolgere la sua attività.

Seguirà da parte nostra la ricerca di una comprovata esperienza, una buona organizzazione alle spalle e buone pratiche già condivise. Per parlargli di vicende cosi intime che riguardano la nostra vita, il nostro futuro investigatore dovrà meritarsi la nostra fiducia. E di certo non è mai cosa facile.

Tatto, discrezione, intuito e perseveranza saranno le caratteristiche che andremo bene a valutare.

Infine, ma non in ultimo, il settore delle investigazioni è in costante crescita e ciò ha creato nel settore una rivoluzione tecnologica e scientifica di grande rilevanza. Scegliere un agenzia che adotta strumenti altamente innovativi è già una prima vittoria.

Phersei è tutto questo e molto altro.

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: