Secondo uno studio diffuso poche settimane dall’agenzia di stampa Adnkrnos, il settore delle investigazioni è in continua crescita e ci si aspetta un anno importante anche per questo 2019. 

A dimostrarlo sono due aspetti:

il continuo aumento della domanda dei servizi investigativi in tutto il Paese, con richieste provenienti sia da soggetti pubblici sia privati e la costante e crescente esigenza di specializzazione della professione anche nel mondo accademico. 

Nel 2017, le stime di crescita del settore investigativo dimostravano fatturati per le aziende pari a più di 350 milioni di euro. Un boom che è stato determinato, almeno inizialmente, dal cambiamento sociologico e tecnologico e dai nuovi assetti normativi. Ricordiamo poi, che con la pubblicazione del decreto legislativo n.101 del 10 agosto 2018 in materia di privacy, o GDPR, il settore delle investigazioni ha subito una grande riorganizzazione proprio sulla base delle novità introdotte in tema di tutela della privacy. 

Insomma, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria evoluzione del settore che ha portato con sé anche dei grandi cambiamenti ed una crescita importante della domanda di servizi.  

Come dichiarato dal fondatore di Phersei, Marzio Ferrario: “Analizzando i dati societari del 2018 è ben chiaro che un aumento rilevante di richieste è arrivato delle aziende e dai soggetti privati. Vivendo in una economia globalizzata tutte le attività disposte in Italia hanno una visione che intercetta una parte di azioni anche verso l’estero e per questo abbiamo risposto a tantissime domande che si sono basate sulla richiesta di analisi della patrimonialità di diversi soggetti”. 
 
E il dato di Phersei rispecchia perfettamente anche il trend internazionale. Come sostenuto da Laura Giuliani, eletta di recente presidente della WAD (World Association of Detective), l’associazione globale degli investigatori privati: “L’investigazione privata si sposta sempre più nell’area aziendale ed attualmente al mondo questo settore copre circa l’85% del lavoro. Pertanto le maggiori opportunità riguardano la tutela del patrimonio aziendale in tutti i suoi aspetti preventivi e successivi all’accadimento di eventi, con una sempre più rilevante collaborazione con le autorità pubbliche nazionali e trans-nazionali”. 
 

Sebbene nell’immaginario collettivo sia ancora ben diffuso lo stereotipo del detective alla ricerca di prove schiaccianti sull’infedeltà coniugale,

oggi il settore delle investigazioni si è più specializzato sulla Business intelligence, ovvero l’insieme dei processi aziendali atti a raccogliere dati ed analizzare informazioni strategiche, la tecnologia utilizzata e le informazioni ottenute come risultato di questi processi. 

Affronteremo meglio questo argomento nel prossimo articolo di Phersei, intanto vogliamo soffermarci sui cambiamenti in atto nel settore. 

I servizi più richiesti dalle aziende infatti sono oggi: il controspionaggio industriale, l’analisi patrimoniale, la verifica dell’infedeltà dei dipendenti o degli stessi soci e l’analisi del comportamento della concorrenza. 

Nello specifico, un’analisi molto richiesta è quella che si impone sugli strumenti tecnologici come hardware, cellulari, tablet o pc. Si tratta di elementi fondamentali che possono fornire informazioni determinanti circa le abitudini, gli spostamenti e i segreti della persona che li utilizza. 

L’evoluzione della società, dei comportamenti, della giurisprudenza e della comunicazione ha imposto un cambiamento necessario alla professione di investigatore. E non solo a questa peraltro. Ma è proprio nel cambiamento che il detective ha trovato la sua uniforme migliore, il trench più comodo ed il cappello più elegante. 

L’evoluzione non solo ha consentito l’aumento della domanda ma ha determinato un aumento di conoscenze e competenze specifiche per l’esercizio della professione.