La gestione dell’affidamento dei figli dopo un divorzio è una questione particolarmente delicata, in cui entrano in gioco diversi attori:

  • genitori
  • avvocati
  • investigatori privati.

Dall’esperienza alla responsabilità. L’avvocato deve essere socialmente responsabile e a loro oggi è richiesto di possedere una lente di ingrandimento rivolta ai più deboli, ai cosiddetti soggetti vulnerabili e ai loro bisogni. Di grande rilievo anche il ruolo delle agenzie investigative con i loro servizi di indagine per affidamento figli.

Ne abbiamo parlato con l’avvocato Maria Giovanna Ruo, presidente dell’associazione Cammino (Camera nazionale degli avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni), e nota anche per la sua partecipazione televisiva come giudice nella trasmissione “Forum”.

Cammino – ha spiegato l’avvocato Ruo – si è fatta interprete e promotrice del principio di responsabilità sociale dell’avvocatura introdotto a livello europeo e nazionale dai rispettivi organismi rappresentativi apicali. Il principio, in buona sintesi, interpreta correttamente il ruolo di difesa dei diritti non solo nel singolo caso, ma anche nella società in senso ampio.

 

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INVESTIGAZIONI PER AFFIDAMENTO FIGLI

 

La responsabilità dell’avvocatura nei casi di divorzio e affidamento dei figli

L’avvocatura è l’anello di congiunzione tra la vita e il diritto, recepisce per prima la nuova domanda di giustizia che non sempre trova risposta nell’ordinamento vigente. L’avvocatura ha quindi il diritto/dovere di portare in emersione la nuova domanda di giustizia, quella che non trova risposta o trova una risposta solo parziale nelle leggi, quella che viene mortificata in prassi interpretative o applicative non rispondenti al principio di effettività nella tutela dei diritti.

Nell’area persone, relazioni familiari e minorenni, la responsabilità sociale dell’avvocato acquisisce anche un altro significato: in tale area vige il principio di tutela rafforzata del soggetto più fragile, di quello vulnerabile.

Nella gestione dei singoli casi, bisogna tenere presente, ad esempio, che è l’interesse del minore che deve prevalere, e che sono recessivi gli altri diritti in gioco delle persone adulte e pienamente capaci.

Se non si ha ben presente questo aspetto e non si esercita la professione anche nel singolo caso tenendo la “bussola” ben ferma sul principio, assecondando talvolta le volontà conflittuali dei Clienti, si sbaglia non solo la linea difensiva e si corre il rischio di “perdere la causa”, ma presumibilmente si costruiscono le basi per un pregiudizio serio per i figli minorenni coinvolti, esacerbando le situazioni che molto spesso si rivolgono in loro danno e poi, per le conseguenze sul loro sviluppo psico-fisico, anche contro i genitori.

Questi infatti possono poi trovarsi con problemi vari di figli coinvolti in un conflitto esacerbato. Bambini lacerati nel conflitto sono molto spesso adolescenti e giovani adulti problematici, che vivono male le loro relazioni riproducendo la violenza che hanno direttamente o indirettamente appreso dalla relazione esasperatamente contrapposta dei genitori: divengono rancorosi, rivendicativi, fragili, con un continuo senso di inadeguatezza, quando non vi sono comportamenti devianti in senso proprio o, peggio, non virano verso disturbi della personalità più o meno grave. Ormai, essendo queste situazioni sempre più diffuse, si considera un problema di “salute pubblica”.

  • Approfondisci questa delicata tematica sul comportamento dei minori leggendo l’intervista allo psicologo Oliviero Facchinetti.

 

Divorzio e affidamento minori: che ruolo hanno le investigazioni private in questo settore di indagini?

Le investigazioni private possono svolgere diversi ruoli: da quello classico dell’infedeltà coniugale, ad altri più complessi, articolati e in definitiva più utili: ricostruzione dell’effettiva consistenza patrimoniale e reddituale, e quindi delle effettive voci di entrata e di spesa, dell’effettivo ruolo svolto dal soggetto all’interno di organizzazioni varie, società, studi ed uffici, al tenore di vita. Nel nostro Paese vi è consistente opacità fiscale e talvolta le dichiarazioni fiscali non corrispondono alle utilità delle quali effettivamente si gode, talvolta anche nell’utilizzo di beni (ad es. imbarcazioni, abitazioni, vacanze). Oppure talvolta, come quando si tratta di grandi minori che sono sfuggiti e sfuggono al controllo genitoriale conducendo attività ai limiti o oltre la legalità, o anche per loro stesso pregiudizievoli, per le situazioni in cui sono coinvolti, può essere opportuno rivolgersi all’investigazione privata.

 

In che termini legali è possibile avvalersi della collaborazione di un investigatore privato quando si è in presenza di minori?

L’investigazione che coinvolga persone di minorenni deve essere sempre autorizzata da entrambi i genitori se esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore, anche provvisorio. Può essere utilizzata sempre e comunque solo nell’interesse del minorenne coinvolto, nella totale riservatezza e ai meri fini della difesa dei suoi diritti. Non riterrei corretta l’investigazione sul comportamento di un genitore nei confronti dei figli minorenni richiesta dall’altro genitore. In caso di sospetto abuso genitoriale, è l’Autorità giudiziaria che deve indagare con i mezzi propri.

Per quanto riguarda indagini su maltrattamenti a minorenni da parte di terzi il consenso, come ho già detto, deve essere prestato da entrambi i genitori; per le vittime di cyberbullismo, possono essere utili indagini telematiche che ricostruiscano – ove possibile – le fonti della divulgazione di notizie, foto, video, per la tutela del minorenne bullo.

 

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