E’ tempo di vacanze e di ponti per le festività. Insomma, è tempo di ferie. Ma attenzione a pensare di fare i furbetti, l’investigatore è sempre dietro l’angolo.

Oggi più che mai mantenere il salario di un dipendente che non produce perché spesso assente non è proprio accettabile. Nell’epoca della ristrettezza economica, trarre il maggior beneficio con la minima spesa è indispensabile.

Per questo, piuttosto che sprecare denaro per pagare un dipendente assenteista, le aziende scelgono di affidarsi ad investigatori privati in grado di assicurare il proprio investimento.

Sarà davvero malato? Si starà davvero occupando di un parente malato? Sarà davvero a fare delle visite? A queste e a molte altre domande può rispondere il dossier di uno specialista delle investigazioni. E spesso la risposta che trova non è quella positiva, ne per l’azienda, ne per il dipendente.

La cronaca ormai racconta troppo spesso di dipendenti assenteisti beccati durante le ore di lavoro al bar, alle terme, a fare la spesa o addirittura in compagnia della giovane amante. Le festività poi sono il momento più adatto per prolungare le assenze.

La legge consente ai dipendenti di assentarsi per malattia o per accudire un parente malato ma se tale assenza non è giustificata o falsificata, allora il datore di lavoro può avvalersi del licenziamento per giusta causa. Un provvedimento che, se l’assenza è protratta nel tempo, fa risparmiare al datore di lavoro un bel po’ di impicci.

Ecco perché oggi più che mai la richiesta di investigatori privati è sempre più alta. E a richiedere questa specifica consulenza non sono più solo le grandi aziende ma anche le più piccole. Ed in Italia entrano a far parte della lista anche le aziende partecipate.

Un esempio è quanto accaduto a Roma solo poche settimane fa quando il Comune di Roma contro l’assenteismo diffuso tra i 7.800 dipendenti dell’Ama, l’Azienda municipale per l’ambiente, ha deciso di sguinzagliare anche gli investigatori privati. 

La ragione è capire di più sull’elevato assenteismo che tra i netturbini romani è singolarmente elevato e che ha portato la capitale ad essere sommersa dai rifiuto tra Natale e Capodanno.

L’operato richiesto agli investigatori è di incrociare i dati sulle assenze per malattia “breve”, quelle inferiori ai sei giorni, e quelle dovute ai congedi in base alla legge 104 per l’assistenza ai familiari disabili.

I loro accertamenti serviranno proprio per verificare se il dipendente che utilizza le giornate di congedo le usa per assistere la persona malata, come prevede la legge, o per fare vacanza a spese della comunità. 

 

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