Marzio Ferrario è il fondatore della Phersei investigazioni. Classe 1987, questo giovane imprenditore è già ai vertici del settore delle investigazioni internazionali e noi oggi abbiamo voluto incontrarlo. 

Come è nata la passione per le investigazioni?

Tutto è iniziato nel 2007, quando mi sono affacciato a questo mondo per caso e mi sono subito appassionato, così spinto da forte curiosità ho cominciato questo cammino che nel 2010 ha portato alla nascita di Phersei, prima da solo, ma è stato sufficiente poco tempo per comprendere quanto questa attività sia basata sulla condivisione e la capacità di fare squadra. E’ arrivato quindi il mio socio e insieme abbiamo individuato tanti parnter sia in Italia che nel resto mondo. Questo è quello che rappresenta Phersei, il più importante gruppo di investigatori nel mondo, una dimensione fatta di persone, etica e metodo.

Cosa ti ha affascinato di questo mondo? 

Mi ha conquistato la velocità del settore. Mi spiego meglio, la mutevolezza e la tendenza al cambiamento in tempi rapidi costituiscono lo scenario operativo che è alla base di ogni operazione d’indagine. La capacità di interpretare congiunture volubili con prontezza ed efficacia è da sempre la grande sfida che mi affascina.

L’altro fattore che mi ha condizionato fortemente in questo percorso è la curiosità, il fascino dello scoprire e del conoscere ciò che non sai, “C’è una risposta a tutto dobbiamo solo scoprirla”.

Oggi la pensi ancora cosi?

Sempre, ma a differenza del passato vivo la mia professione con una coscienza più matura. Spesso veniamo condizionati da ciò che viviamo e quello che questo lavoro ti permette di apprezzare è la molteplicità di sensibilità. Spesso incontri l’amarezza per un tradimento, la sofferenza per una situazione difficile, il rammarico e la rabbia. Ogni volta è una sensazione diversa che ti si pone davanti e ogni volta è importante avere la capacità di affrontare tutto con empatia, ascoltando e capendo la richiesta dell’assistito.

In cosa consiste l’attività di Phersei e quali sono i servizi che offrite maggiormente?

Le indagini oggi più che mai costituiscono un contributo irrinunciabile e determinante in sede giudiziaria, i servizi più richiesti sono quelli in ambito privato e aziendale. Tantissime sono le richieste che arrivano relativamente all’analisi della patrimonialità di diversi soggetti. Vivendo peraltro in un’economia ormai globalizzata spesso le attività che conduciamo hanno un’evoluzione che abbraccia non solo i territori di partenza ma è diventato sempre più determinante essere incisivi nel mondo. 

Lavorate molto all’estero?

E’ un mercato vivace e in crescita. Siamo stati i primi in Italia ad avviare una linea di indagini internazionali e oggi siamo punto di riferimento anche per tanti colleghi. I paesi che prevalentemente costituiscono il teatro di operazioni sono i paesi aderenti alle organizzazioni “Osce” e “Ocse”.

Avete richieste dalle pubbliche amministrazioni? 

E’ una linea di mercato che fa ancora fatica. Nella PA lo strumento d’indagine privata anziché essere valutato come mezzo di prevenzione non viene minimamente considerato. A mio giudizio il non voler vedere significa essere complici.  

Come è organizzata la società e di che tipo di operatori vi avvalete? 

La legge ben definisce quali sono le aree di intervento nel quale è consentito operare, privato, aziendale, commerciale, difensiva, leggi speciali, Phersei opera in ognuno degli ambiti prescritti, impiegando team specializzati.

Collaborano con noi circa 160 persone tra dipendenti, consulenti e collaboratori. Abbiamo costruito un modello aziendale che garantisce le migliori risorse con un assorbimento di personale altamente qualificato. Siamo molto concentrati sulla formazione e sui percorsi che ci consentono di individuare nuove risorse anche attraverso le partnership con le Università.  

Quali sono i requisiti che un buon investigatore deve avere per lavorare con voi?

Grandissima pazienza, una formazione tecnico scientifica adeguata e una gran fortuna.  

Secondo lei come sarà il futuro del settore investigativo in Italia? Cambierà qualcosa?

A livello normativo con il D.M. 269/10 abbiamo fatto un grande passo in avanti ma è certo che serve ancora un reale contributo sulla condivisione delle informazioni in capo al pubblico.

Vedo invece il futuro del settore sempre più tecnologico, tanti nuovi modelli d’indagine per tante nuove tecnologie che nei prossimi anni investiranno la nostra società.

Gli auguri di Buon Natale di Marzio Ferrario 

Buon Natale e buone feste a tutte le persone che hanno contribuito con impegno e costanza a rendere Phersei non un azienda ma una famiglia. Auguri a tutti voi e a tutti i lettori.

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