Al giorno d’oggi, quasi tutto è digitalizzato. Di pari passo si muovono anche le investigazioni digitali che riguardano il cybercrime: se fino agli anni ‘80 i crimini informatici sottostavano alle leggi esistenti, non specifiche per quei casi, da quegli anni in poi vennero istituite leggi federali che includevano anche questi crimini.

Le indagini digitali non riguardano solo gli attacchi da parte di hacker ma abbracciano quasi ogni campo investigativo, dal momento che PC, smartphone e ogni altro tipo di device, sono entrati a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi.

Per affrontare e combattere i pirati informatici, nascono le investigazioni digitali la digital forensics.

 

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Investigazioni digitali e Digital Forensics: l’investigazione 2.0

Per condurre un’indagine per un attacco alla cybersecurity da parte di un pirata informatico è ovviamente necessario parlare la stessa lingua dell’hacker, essere esperto di informatica e utilizzare sistemi sofisticati e digitalizzati. La Digital Forensics è proprio la scienza che si occupa di recuperare materiale contenuto in dispositivi digitali e di compiere indagini su quanto ritrovato. Uno dei passaggi fondamentali è la riproduzione del materiale, la sua “cristallizzazione”, che vedremo più avanti come avviene.

I diversi dispositivi sui quali avvengono le investigazioni digitali caratterizzano diverse branche della digital forensics. Vediamo quali.

 

Computer Forensics

Nella Computer Forensics, un ramo della digital forensics, rientrano le indagini su dispositivi come computers, PC, notebook e hard disk. Le operazioni prevedono l’analisi e il recupero di dati trafugati, anche se sono stati cancellati. Le tipologie di reato più comuni sono:

  • Reati che prevedono il danneggiamento informatico.
  • Reati che utilizzano uno strumento informatico per scopi criminali.

Nei dispositivi sopra elencati risulta utile indagare per capire se ci sono state manomissioni di informazioni da parte di hacker, cioè se c’è stato un attacco informatico, ma anche per dirimere questioni in ambito civile, fiscale e addirittura penale.

 

Mobile Device Forensics

Lo dice il nome: stiamo parlando di investigazioni su dispositivi mobili, cioè smartphone e tablet. La mobile device forensics oggigiorno rappresenta probabilmente la branca più coinvolta nelle indagini (il 57% dell’utilizzo di internet proviene da dispositivi mobili) ma anche quella che deve restare costantemente aggiornata dal momento che l’uscita di nuovi device mobili è di gran lunga più frequente rispetto a quella di un computer, per esempio, e le app sui dispositivi sono in continuo aggiornamento.

I dati contenuti in uno smartphone possono rappresentare una miniera d’oro per un’indagine investigativa, basti pensare all’utilizzo del GPS da parte degli utenti, uno strumento che permette di geolocalizzare spostamenti in ogni dove. Motivo in più per capire come proteggere i dati sui nostri smartphone.

 

Digital Multimedia Forensics

Nell’ambito della Multimedia Forensics rientrano tutte le manipolazioni digitali su file media: foto e video.

No, non stiamo parlando di modificare una foto con photoshop per fare uno scherzo ad un amico, parliamo di vere e proprie manipolazioni finalizzate alla diffusione di fake news e diffamazioni che possono avere effetti collaterali anche di una gravità estrema. Pensiamo ad esempio ad un video in cui un politico fa una dichiarazione durante un discorso: è possibile modificare il suo volto, le espressioni e anche quello che dice!

La cosa che desta maggiore preoccupazione, in ambito di sicurezza, è che per apportare tali modifiche non è necessario essere degli esperti, perché esistono app scaricabili gratuitamente e tecnicamente alla portata di tutti, o quasi.

 

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Settori di applicazione delle investigazioni digitali

Come accennavamo all’inizio, le investigazioni digitali non si limitano più solo ai reati informatici, bensì investono svariati ambiti, dal civile al penale, dal commerciale al fiscale. Anche all’interno di un’azienda e al di fuori dell’ambito penale, a seguito di un attacco informatico parte un’indagine digitale per stabilire l’entità del danno, individuare il tipo di hackeraggio e identificare il cybercriminale.

In ambito penale, per esempio in caso di omicidio, si rivelano utilissime per scoprire i movimenti di un sospettato, le sue ricerche in rete e le sue abitudini in generale.

 

servizio di investigazione digitale

 

Come si svolge il servizio di investigazione digitale

Vediamo quali sono le fasi dell’analisi forense:

  • Identificazione: nel mare magnum dei dati presenti all’interno di un computer o di un hard disk, bisogna innanzitutto individuare quello che potrebbe essere realmente utile alle indagini.
  • Acquisizione: è una fase molto delicata, in quanto il materiale recuperato non deve essere minimamente alterato, deve rappresentare una copia conforme all’originale, detta copia forense, deve essere identica all’originale, non modificabile e il più possibile completa.
  • Estrazione: dalla suddetta copia forense, i tecnici devono estrapolare i dati di loro interesse, inclusi file nascosti, temporanei e file cancellati.
  • Analisi: i dati estratti vengono analizzati e letti per ricavarne il significato tecnico.
  • Report: quest’ultima fase di reporting prevede la stesura per iscritto di tutte le operazioni eseguite in precedenza e della conclusione a cui si è giunti. Ovviamente questo report sarà fondamentale in fase di giudizio, pertanto dovrà essere il più tecnico e obiettivo possibile.

 

Produzione delle fonti di prova digitali

Le prove digitali, in sede di tribunale, devono rientrare nelle prove ammesse, cioè devono rispondere a determinati standard, pertanto non sono ammissibili documenti alterati o danneggiati.

Va da sé che il lavoro che precede la produzione delle fonti di prova non può essere svolto dal titolare del trattamento ma necessita di un lavoro d’equipe di persone specializzate, che abbiano conoscenze tecniche e giuridiche, e che siano professionisti delle investigazioni informatiche e digitali.

 

Le investigazioni digitali dell’Agenzia Phersei

Per raggiungere con successo il risultato sperato, le investigazioni digitali devono essere condotte con metodo scientifico e criterio, motivo per cui si tratta di indagini affidate a professionisti del mestiere. L’Agenzia Investigativa Phersei è caratterizzata da un organico specializzato di detective e tecnici informatici, al tuo servizio per produrre prove digitali certe e valide in sede giudiziale.

Solo gli elementi probatori inequivocabili, raccolti quindi con le giuste metodiche, possono essere presi in considerazione da un Giudice. Per questo motivo non affidarti al caso, scegli un’azienda seria ed esperta e raggiungi il tuo obiettivo.

 

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