Safety

 

Ai sensi dell’art. 2555 del nostro cod. civ., l’Azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

La sicurezza aziendale è finalizzata alla difesa di tutti i beni reali o personali, tangibili o intangibili utilizzati da chi esercita professionalmente un’attività economica.

I beni personali oltre che da una salvaguardia di security, sono interessati da un profilo di safety.

Il D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81 rappresenta il principale punto di riferimento normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro e si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, a tutti i lavoratori, subordinati e autonomi  e ai soggetti ad essi equiparati.

La disposizione normativa si ispira ad un criterio di prevenzione soggettiva, basato sul criterio dell’analisi e della valutazione preventiva dei rischi e, soprattutto, sul rafforzamento degli obblighi di informazione e di formazione del personale esposto ai vari fattori di pericolo.

Il decreto legislativo di cui trattasi individua figure rilevanti, nell’ambito del sistema di sicurezza aziendale, siano destinatarie di una serie di obblighi e responsabilità; la primaria attività di prevenzione si fonda sul rispetto delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro nelle fasi di progettazione e realizzazione degli interventi riguardanti i siti.

Parte integrante di questo sistema è rivestita dal piano di Emergenza. Questo consiste nel mettere a disposizione di tutti i lavoratori le informazioni necessarie ad acquisire una sufficiente familiarità con le azioni e i comportamenti da porre in atto autonomamente in caso di pericolo grave ed immediato. In particolare il piano deve fornire le indicazioni sul comportamento da adottare durante il verificarsi di una situazione critica al fine di circoscrivere l’evento dannoso e contenere gli effetti, ridurre i pericoli per le persone  e prestare soccorso a quelle colpite.

In materia di salute e sicurezza sul lavoro, la continua evoluzione delle norme, il rapido progresso delle cognizioni scientifiche e tecnologiche, i cambiamenti nell’organizzazione dei processi produttivi, le necessarie attività manutentive legate al “ciclo di vita” degli edifici e degli impianti, impongono un’azione permanente di monitoraggio e di adeguamento delle misure poste a tutela dei lavoratori.

Si tratta di un processo dinamico che impone di individuare e valutare tutti i possibili rischi per gli addetti e di verificare lo stato delle misure di prevenzione e protezione, attraverso il coinvolgimento dei diversi “attori” della sicurezza: datore di lavoro, servizi “fornitori”, dirigenti, preposti, medico competente, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, lavoratori.

La formalizzazione degli esiti di tale sistematica azione di verifica si concretizza nei c.d. “piani di sicurezza”, che vengono approntati periodicamente per ciascun ambiente di lavoro sulla base di una metodologia di valutazione dei rischi messa a punto secondo criteri di completezza, di misurabilità dei risultati, di flessibilità e di efficacia comunicativa e concepita come uno strumento di supporto a decisioni trasparenti e partecipate nell’ambito della gestione della safety.

La valutazione dei rischi e la predisposizione dei piani di sicurezza delle diverse realtà rappresentano il momento centrale dell’attività di continuo monitoraggio e controllo dei rischi aziendali.

POLITICA AMBIENTALE

In uno scenario nazionale ed internazionale caratterizzato da una crescente attenzione verso le problematiche ambientali, la tutela dell’ambiente inteso come bene comune richiede un impegno di tutte le componenti della società. L’obiettivo è quello di rendere più sistematici gli interventi in materia ambientale creando punti di opportuno collegamento con i temi di safety nel rispetto delle prescrizioni legislative e con un impegno costante  per il continuo miglioramento delle prestazioni attraverso attività di verifica.

Dovrebbero esser effettuati sopralluoghi aventi ad oggetto:

  1. verifica delle strutture, delle attrezzature e degli impianti;
  2. riscontro degli aspetti gestionali della sicurezza sul lavoro mediante l’esame delle evidenze documentali da tenere per legge;
  3. verifica delle criticità evidenziate da altri soggetti quali ad esempio i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  4. il riscontro di alcuni aspetti inerenti i piani di emergenza vigenti;
  5. il posizionamento di dosimetri per la rilevazione dell’eventuale presenza d gas radon nei locali interrati;
  6. verifica dei livelli di rumore presso reparti tecnici;
  7. controlli dell’aspetto antinfortunistico di nuove apparecchiature di lavoro;
  8. accertamenti sulla presenza di campi elettromagnetici;
  9. la verifica dello stato di conservazione di manufatti contenenti amianto;
  10. la misurazione del livello di esposizione dei lavoratori agli agenti chimici.

Accanto a queste verifiche andrebbe poi effettuata un’analisi della situazione interna individuando gli elementi propri di ogni attività che possano interagire direttamente con l’ambiente (consumi di energia, di carta, produzione di rifiuti, etc.), per ciascuno di essi vengono individuati i principali riferimenti normativi applicabili, i dati disponibili ed eventuali iniziative intraprese al fine di valutare la significatività di ciascun aspetto ambientale con una scala di valutazione simile a quella utilizzata per la valutazione dei rischi.

Nel campo della sostenibilità ambientale l’impegno dovrebbe essere volto a:

  1. un uso razionale delle risorse tramite un’attenzione sistematica all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica; attraverso un consumo consapevole di carta e la diffusione di carta ecologica; riduzione dei consumi idrici;
  2. gestione ottimale dei rifiuti tramite l’estensione della raccolta differenziata;
  3. mobilità sostenibile mediante l’utilizzo di soluzioni di trasporto a minor impatto ambientale.

Tale impegno comporta una gestione dell’ambiente interno caratterizzata da:

  1. pianificazione degli obiettivi;
  2. adozione di soluzioni organizzative, tecniche e gestionali adeguate;
  3. formazione e sensibilizzazione del personale;
  4. predisposizione di efficaci misure di prevenzione e protezione in situazioni di emergenza;
  5. approntamento di idonei strumenti di monitoraggio e controllo;
  6. valorizzazione delle opportunità di integrazione con la gestione della sicurezza sul lavoro.

La nostra Divisione Safety offre tra i più elevati standard di prevenzione anche formando e coordinando direttamente il personale.

Gli obiettivi perseguiti da Phersei sono la riduzione dei margini di rischio e la gestione e risoluzione degli incidenti occorsi.

· Analisi dei rischi e report

· Formazione ed aggiornamento del personale

· Elaborazione procedure antincendio

· Elaborazione procedure di evacuazione

· Attività di supporto tramite operatori abilitati alla prevenzione incendi ed al primo soccorso