Marzo è stato il mese delle notizie importanti per il mondo delle investigazioni private. In vigore il nuovo documento UNI che mappa le attività di sicurezza e investigazioni e in arrivo il tesserino di riconoscimento anche per gli investigatori privati.

Lo scorso 11 Marzo, grazie alla collaborazione tra UNI Ente Italiano di Normazione e A.I.S.S.-Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, è stata pubblicata la mappatura completa delle attività e delle figure professionali che operano nel settore della sicurezza e tra queste anche le investigazioni private.

Oggi, il documento intitolato UNI/PdR 54Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare / sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni” fornisce un quadro chiaro e completo delle attività e delle figure professionali che operano in questo settore e definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi agli operatori che svolgono la propria attività nell’ambito dei servizi di sicurezza privata, secondo una classificazione su sei livelli:

  1. Titolare / Rappresentante legale
  2. Direttore / Responsabile servizi
  3. Coordinatore servizi
  4. Capo squadra
  5. Operatore specializzato
  6. Operatore base

“La sicurezza è un tema sensibile. – ha dichiarato il presidente UNI, Piero Torretta È un aspetto connaturato a ogni luogo e ogni momento della nostra vita. La prevenzione è il modo migliore per contenere i rischi e rassicurare le persone. Per questo serve professionalità e competenza delle organizzazioni e degli addetti a cui è affidato il compito della vigilanza”. 

Secondo Franco Cecconi, presidente dell’A.I.S.S. “Da oggi grazie alla PdR 54, frutto della collaborazione tra gli esperti dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria e i funzionari di UNI, sarà possibile aumentare la professionalità degli operatori migliorandone la capacità operativa, con gli strumenti formativi e con le certificazioni di tali capacità”.

Il 14 Marzo si è tenuta infine la prima riunione della Commissione Consultiva Centrale che ha visto anche la partecipazione di una rappresentanza di Federpol, la Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza, che ha sollecitato le istituzioni a dedicare maggiore attenzione alla categoria.

Nello specifico, Federpol ha ribadito l’esigenza accelerare con l’emanazione di tesserini di riconoscimento per gli investigatori privati. E a tal proposito, il Poligrafico dello Stato, pochi giorni fa, ha fatto pervenire al Ministero una bozza grafica per la realizzazione definitiva del documento. Ci siamo quasi dunque.

La richiesta di un tesserino autorizzato dagli organi competenti anche per gli investigatori privati in realtà è stata fatta già moltissimo tempo fa e nonostante la risposta positiva del Governo, gli investigatori aspettano ancora il loro personale “codice di riconoscimento”.

Ma non si tratta solo di un badge” – hanno spesso ribadito. Vista la proliferazione di avventori del mestiere, poco avvezzi alla formazione e alla specializzazione, si rende indispensabile per questa particolare professione una forma di riconoscimento che consenta di suddividere le due categorie: da un lato ci sono ciarlatani e dall’altro gli investigatori privati.