Il recupero crediti è un’attività finalizzata a ottenere il pagamento di un credito da parte di un debitore, sia quando questi si rifiuta di onorare il debito, sia quando si trova nella condizione di non poter adempiere all’obbligazione per difficoltà proprie. Questa attività è rivolta ad aziende, studi legali e persone fisiche trovando nelle agenzie investigative un valido strumento nel reperimento delle informazioni che vengono poi trasmesse al cliente al fine di procedere alla riscossione del credito.

Recupero crediti: quali informazioni raccogliere?

Le indagini finalizzate al recupero dei crediti comprendono la raccolta di tutte le informazioni utili a determinare la condizione patrimoniale di un debitore per poi valutare come procedere al recupero del credito. La fitta rete delle informazioni che vengono reperite interessano tutta la vita economico-finanziaria del soggetto: partendo dai rintracci, anagrafico per l’indirizzo di residenza e fisico per azioni di notifica, arrivando al reperimento di recapiti telefonici e verifiche sui redditi da lavoro, passando per le proprietà mobiliari e immobiliari accertando l’eventuale presenza di ipoteche o altri gravami, le operazioni d’indagine si focalizzano poi con particolare interesse esaminando attentamente i rapporti tra soggetto e istituto di credito e sviluppando i rapporti di partecipazione e cariche societarie in strutture Italiane e/o estere.

Nel caso di un’azienda si procede anche alla verifica dell’operatività all’individuazione di eventuali altre sedi, al controllo dei rappresentanti legali e di altre società collegate ad essa.

Malgrado questa ricca e intricata serie di verifiche e controlli che possono essere eseguiti da buona parte delle agenzie investigative abilitate, il rappresentarsi di circostanze per cui l’azione di recupero sia comunque complessa non è cosa rara. Per questo motivo Phersei ha ideato un modello di recupero unico e con una percentuale di successo prossima al 100%.

Sull’argomento si è anche pronunciato il Garante della privacy con la pubblicazione “Privacy e recupero crediti – Le regole per il corretto trattamento dei dati personali”. Il Garante ha stabilito alcune regole da rispettare durante lo svolgimento di un’attività di recupero crediti volte a rispettare la dignità e la privacy del debitore. Secondo quanto affermato dal Garante sono considerate illegittime: visite a domicilio o sul posto di lavoro; continue sollecitazioni telefoniche, telefonate preregistrate effettuate senza l’intervento di un operatore, invio di cartoline postali recanti all’esterno la scritta “recupero crediti” o avvisi di mora affissi sulla porta di casa del debitore, che possono portare soggetti esterni a conoscenza della situazione di inadempienza del debitore.

Le agenzie investigative con la loro attività di indagine patrimoniale e commerciale rappresentano la soluzione più affidabile per il reperimento e la raccolta di informazioni volte alla riscossione di un credito e quindi alla tutela degli interessi di privati e aziende.