Una svolta importante nel mondo delle investigazioni. Gli assicuratori possono far ricorso a investigatori privati per verificare l’entità di eventuali sinistri. Poche settimane fa, infatti, la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha dichiarato legittimo il ricorso agli investigatori privati per smascherare frodi assicurative.

La vicenda riguardava il ricorso di una coppia che in Svizzera era stata sorvegliata da un investigatore privato incaricato da una compagnia d’assicurazione.

Il marito era rimasto ferito nel 2001 in un incidente stradale. Quale passeggero, aveva avviato azioni di risarcimento dei danni subiti contro i conducenti dei veicoli coinvolti per un totale di 1,8 milioni di franchi.

Una cifra ritenuta apparentemente troppo alta dalla compagnia assicurativa che ha cosi deciso di assumere un investigatore privato per accertare le condizioni dell’uomo.

Ed è cosi che il detective ha potuto accertare che lo stesso fosse perfettamente in grado di alzare pesi, fare la spesa, passare l’aspirapolvere e lavare l’auto.

I filmati e le prove raccolte dal detective riportavano però anche le immagini della moglie tanto da sollecitare il sospetto di una violazione della privacy.

Come difesa, dunque, la coppia ha deciso nel 2007 di avviare un giudizio per azione illecita contro la personalità e rivolgendosi prima al tribunale federale e poi, ricevuto un rifiuto, facendo ricorso al Cedu. Lo stesso che si è espresso pochi giorni fa rigettando il ricorso con una dichiarazione epocale.

Secondo i giudici, infatti:

“La sorveglianza è stata infatti effettuata per preservare l’interesse dell’assicuratore ed è avvenuta in luoghi pubblici. Le informazioni sulla moglie, raccolte per caso e senza legami con l’inchiesta, sono inoltre lontane dal poter essere considerate una sorveglianza sistematica”.

In Italia, oggi gli episodi di truffa a danno delle assicurazioni sono all’ordine del giorno ed è per questo che molte compagnie si affidano alle agenzie investigative per smascherare eventuali truffe. Le indagini, peraltro, nel tempo hanno permesso non solo di fare giustizia sul singolo caso ma anche e soprattutto di risalire e smascherare episodi precedenti che riguardavano i furbetti delle assicurazioni.

Una decisione dunque che cambia radicalmente l’approccio giuridico nei casi di frodi assicurativi e che consente di reperire prove certe grazie al lavoro dei detective.

 

 

 

 

 

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