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AirtTg e SmartTag: come funzionano e come rilevarli

Airtag e Smart Tag come rilevarli
| Luca Lampis | Bonifiche digitali e microspie

Una notifica sullo smartphone segnala che un AirTag, uno SmartTag o un altro tracker sconosciuto si sta muovendo insieme a te. In altri casi non compare alcun avviso, ma hai il sospetto che qualcuno conosca con eccessiva precisione i tuoi spostamenti.

Capire come rilevare AirTag e SmartTag richiede più di una semplice scansione Bluetooth. Occorre distinguere un avviso legittimo da un falso positivo, individuare fisicamente il dispositivo e conservare le informazioni che potrebbero risultare utili in un’eventuale indagine.

La prima regola è non sottovalutare l’allerta, ma neppure interpretarla automaticamente come prova di stalking: il tracker potrebbe trovarsi su un oggetto preso in prestito, appartenere a una persona con cui si sta viaggiando oppure essere stato smarrito.

Come funzionano AirTag e SmartTag

AirTag e Galaxy SmartTag sono progettati per ritrovare chiavi, borse, valigie e altri oggetti personali. La stessa tecnologia, tuttavia, può essere utilizzata impropriamente per controllare gli spostamenti di una persona.

Per comprendere come rilevarli bisogna prima chiarire quali segnali emettono e come viene determinata la loro posizione.

Non sono localizzatori GPS tradizionali

Un AirTag non contiene un normale modulo GPS con connessione cellulare. Trasmette un identificativo mediante Bluetooth Low Energy, che viene rilevato dagli apparecchi compatibili presenti nelle vicinanze. Questi dispositivi comunicano alla rete la posizione in cui hanno intercettato il segnale.

AirTag utilizza la rete Dov’è di Apple; SmartTag utilizza l’ecosistema SmartThings Find e Galaxy Find Network. In entrambi i casi, la capacità di aggiornare la posizione dipende anche dalla presenza di dispositivi compatibili nei dintorni.

La ricerca di un gps nascosto in auto è pertanto diversa dalla ricerca di un AirTag. Un tracker GPS con SIM può inviare direttamente la propria posizione; un tag Bluetooth sfrutta invece una rete distribuita di smartphone e dispositivi vicini.

Differenze principali tra AirTag e SmartTag

Caratteristica Apple AirTag Samsung Galaxy SmartTag
Rete principale Dov’è di Apple SmartThings Find
Segnale locale Bluetooth Low Energy Bluetooth Low Energy
Ricerca precisa UWB sui dispositivi compatibili UWB sui Galaxy compatibili
Applicazione principale Dov’è SmartThings
Controllo anti-tracciamento Avvisi Apple e sistemi compatibili Rilevamento tag sconosciuti in SmartThings
Identificazione ravvicinata NFC e informazioni del dispositivo NFC e funzioni SmartThings, secondo il modello

Samsung mette a disposizione in SmartThings Find la funzione Rilevamento tag sconosciuti, che può notificare la presenza di uno SmartTag non registrato quando si muove con l’utente.

Come rilevare un AirTag o uno SmartTag sconosciuto

I sistemi moderni non inviano necessariamente una notifica appena un tracker entra nel raggio Bluetooth. Per ridurre i falsi positivi, valutano se il dispositivo sconosciuto si sta spostando con l’utente per un certo periodo.

Di conseguenza, l’assenza di un avviso immediato non permette di escludere con certezza la presenza di un localizzatore.

Come rilevare un tracker con iPhone

Su iPhone è necessario mantenere attivi:

  • Bluetooth;

  • servizi di localizzazione;

  • rete Dov’è nelle impostazioni di sistema;

  • notifiche di tracciamento;

  • connessione ordinaria, senza modalità aereo.

Quando un tracker sconosciuto compatibile si muove con l’utente, iPhone può mostrare una notifica. Toccandola è possibile vedere una mappa delle rilevazioni e utilizzare Fai suonare. Sui modelli compatibili con banda ultralarga può essere disponibile anche Trova nelle vicinanze, che mostra direzione e distanza dal dispositivo.

Gli avvisi precedenti possono essere consultati nell’app Dov’è, nella sezione dedicata agli oggetti rilevati insieme all’utente.

Come rilevare un tracker con Android

Sui dispositivi Android aggiornati è disponibile la funzione Avvisi sui Tracker Sconosciuti.

Il percorso generalmente è:

  1. aprire Impostazioni;

  2. selezionare Sicurezza ed emergenze;

  3. aprire Avvisi sui Tracker Sconosciuti;

  4. verificare che gli avvisi siano attivi;

  5. utilizzare Scansiona ora per una ricerca manuale.

Google indica che la funzione è disponibile da Android 6. La scansione manuale dura pochi secondi, ma rileva i tracker supportati che si trovano nelle vicinanze e sono separati dal dispositivo del proprietario. Non deve quindi essere interpretata come una bonifica universale di qualsiasi apparecchio elettronico.

Come cercare specificamente uno SmartTag

Per verificare la presenza di Galaxy SmartTag è utile affiancare il controllo specifico di Samsung:

  1. aprire SmartThings;

  2. selezionare Life e poi Find;

  3. aprire il menu e le impostazioni;

  4. scegliere Unknown tag detection;

  5. attivare gli avvisi o avviare la ricerca dei tag sconosciuti.

I nomi delle voci possono cambiare in base alla versione dell’applicazione, al dispositivo e alla lingua impostata. La funzione è destinata ai tag compatibili con SmartThings Find e non sostituisce gli strumenti previsti per altri ecosistemi.

Come trovare fisicamente il tracker

Ricevere l’avviso è soltanto la prima parte del controllo. Il passaggio successivo consiste nel localizzare il dispositivo senza esporsi a rischi inutili.

Le funzioni sonore e di prossimità possono aiutare, ma devono essere integrate con un’ispezione ragionata degli oggetti che si sono mossi lungo il percorso segnalato.

Utilizzare il suono e la ricerca nelle vicinanze

Dalla notifica è spesso possibile chiedere al tracker di emettere un suono. Secondo Google, la riproduzione del suono non invia una notifica al proprietario.

Se il suono non viene riprodotto, le possibili spiegazioni includono:

  • il dispositivo non è più nel raggio Bluetooth;

  • il proprietario è tornato nelle vicinanze;

  • il tracker ha modificato il proprio identificativo;

  • il segnale è schermato dalla posizione in cui è nascosto;

  • l’altoparlante è difficilmente udibile nell’ambiente.

Quando è disponibile la ricerca di prossimità, è opportuno muoversi lentamente e osservare l’intensità del segnale. Pareti, carrozzeria, bagagli e parti metalliche possono ridurre la precisione.

Dove controllare

La ricerca deve concentrarsi sugli oggetti che hanno seguito lo stesso percorso mostrato nella mappa:

  • tasche e fodere di borse, giacche e zaini;

  • valigie e relativi scomparti;

  • passeggini, caschi e attrezzatura sportiva;

  • oggetti ricevuti in prestito;

  • veicoli utilizzati lungo il tragitto.

In automobile è opportuno controllare inizialmente le aree accessibili, come tappetini, tasche dei sedili, vano portaoggetti, bagagliaio, ruota di scorta e oggetti presenti nell’abitacolo. Un controllo più approfondito dei rivestimenti, della parte inferiore e delle componenti tecniche dovrebbe essere affidato a personale competente, evitando manovre pericolose sotto il veicolo.

Cosa fare quando si trova un tracker

Il ritrovamento di un dispositivo sconosciuto richiede una decisione tra due esigenze: interrompere il tracciamento e preservare informazioni utili a comprendere chi possa averlo collocato.

La scelta dipende dal livello di rischio. Quando si teme un pericolo immediato, la sicurezza personale viene prima della conservazione tecnica della prova.

Mettersi al sicuro e documentare il ritrovamento

Prima di disattivare il dispositivo, quando è sicuro farlo, è utile:

  1. acquisire uno screenshot dell’avviso;

  2. salvare la mappa con i punti di rilevamento;

  3. fotografare il tracker nel luogo in cui è stato trovato;

  4. annotare data, ora e circostanze;

  5. salvare identificativo, numero seriale e informazioni disponibili;

  6. evitare di affrontare direttamente la persona sospettata.

Apple consiglia di salvare le informazioni del dispositivo e, se la sicurezza è a rischio, di recarsi in un luogo sicuro e contattare le forze dell’ordine.

Avvicinando uno smartphone con NFC a un AirTag trovato è possibile visualizzare il numero seriale e, in alcuni casi, le ultime cifre del numero telefonico o un indirizzo email parzialmente oscurato collegato alla registrazione. Questi dati non identificano sempre direttamente il proprietario, ma possono risultare rilevanti per le autorità.

Disattivare il tracker con attenzione

Disattivare il dispositivo impedisce al proprietario di ricevere nuovi aggiornamenti sulla sua posizione, ma potrebbe lasciare visibile l’ultima posizione rilevata.

Google avverte inoltre che alcuni tracker, quando vengono disattivati o ripristinati, possono perdere il collegamento con il proprietario, rendendo più difficile recuperare successivamente determinate informazioni. Per questo, nei casi seri, è opportuno documentare prima identificativo e circostanze e valutare le indicazioni delle forze dell’ordine.

Disattivare Bluetooth, localizzazione o modalità dati sul proprio telefono non disattiva il tracker: altri dispositivi della rete potrebbero continuare a rilevarlo. È necessario intervenire sul localizzatore seguendo le istruzioni del produttore.

Perché un avviso può essere impreciso

Un tracker rilevato non implica automaticamente che qualcuno lo stia usando per pedinare una persona. Il dispositivo potrebbe trovarsi su chiavi prese in prestito, in un’auto condivisa, in una valigia altrui o vicino a una persona che viaggia insieme all’utente.

Allo stesso tempo, un esito negativo della scansione non esclude ogni forma di localizzazione.

Falsi positivi e mancati avvisi

Gli avvisi possono arrivare in ritardo perché il sistema deve stabilire che il tracker si stia realmente muovendo insieme all’utente. Google precisa inoltre che la ricerca manuale può non mostrare un dispositivo quando il proprietario è vicino, quando il tag si è separato da poco o quando ha cambiato identificativo.

Non tutti i dispositivi utilizzati per controllare gli spostamenti sono AirTag o SmartTag. Potrebbero essere presenti:

  • localizzatori GPS con SIM;

  • dispositivi collegati alla porta OBD dell’auto;

  • smartphone nascosti;

  • tracker Bluetooth non compatibili con gli avvisi;

  • sistemi installati direttamente nell’impianto elettrico.

Quando rivolgersi a professionisti

Quando le notifiche si ripetono, il dispositivo non viene trovato o esistono altri segnali di controllo, un servizio di bonifiche tecnologiche può ampliare la verifica oltre le funzioni dello smartphone.

Una bonifica professionale può integrare ispezione fisica, analisi delle emissioni radio, controllo degli apparati elettronici e strumenti capaci di individuare componenti anche quando non stanno trasmettendo attivamente. Nessun singolo rilevatore commerciale garantisce infatti di trovare qualsiasi tecnologia nascosta.

Domande frequenti su AirTag e SmartTag

Le risposte seguenti sintetizzano i principali dubbi relativi al tracciamento indesiderato.

Spegnere il Bluetooth del telefono interrompe il tracciamento?

No. Impedisce al tuo telefono di contribuire alla rilevazione, ma il tracker può essere intercettato da altri dispositivi presenti nelle vicinanze. Per fermare gli aggiornamenti è necessario disattivare il tracker stesso.

Il proprietario vede la posizione in tempo reale?

Non necessariamente. Gli aggiornamenti dipendono dal passaggio di dispositivi compatibili e dalla disponibilità della rete. In aree frequentate possono essere frequenti, mentre in zone isolate possono arrivare con ritardo.

È possibile nascondere un AirTag in auto?

Sì. Le dimensioni ridotte permettono di collocarlo nell’abitacolo, nel bagagliaio o in zone meno accessibili. La presenza di parti metalliche e rivestimenti può però ridurre il segnale o rendere più difficile la ricerca sonora.

Dal numero seriale posso scoprire il proprietario?

Non direttamente. Il numero seriale e le informazioni parzialmente oscurate devono essere conservati e possono essere messi a disposizione delle autorità, che potranno richiedere ulteriori dati secondo le procedure applicabili.

Un tracker trovato dimostra chi lo ha installato?

No. Dimostra la presenza del dispositivo, non necessariamente l’identità di chi lo ha collocato o la finalità dell’installazione. Per ricostruire responsabilità e condotte servono contesto, documentazione ed eventuali ulteriori attività investigative.

Conclusione

Per rilevare AirTag e SmartTag occorre combinare avvisi automatici, scansioni manuali, ricerca sonora, ispezione fisica e corretta conservazione delle informazioni.

La tecnologia integrata negli smartphone costituisce una prima difesa importante, ma non rileva ogni possibile localizzatore. Quando il sospetto persiste o riguarda una situazione personale delicata, la verifica deve essere affrontata con prudenza, evitando iniziative che possano aumentare il rischio o compromettere elementi utili all’indagine.

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