Si parla ormai spesso di lavoro nelle investigazioni private. Il boom che il settore ha riscontrato negli ultimi anni ha fatto crescere anche l’interesse dei giovani verso questa professione. Ma il settore non assume solo investigatori privati, è interessato soprattutto a professionalità provenienti da ambiti differenti e con diverse specializzazioni che possono andare dall’informatica sino alla giurisprudenza.

Nei prossimi mesi, insieme ai professionisti di Phersei cercheremo di fare un po’ il quadro dell’offerta accademica italiana cercando di capire a che punto siamo e cosa manca.

Raffaella Sette

Oggi abbiamo incontrato la professoressa Raffaella Sette, Coordinatore del Corso di laurea magistrale in “Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza” dell’Università di Bologna.

Il corso intende fornire ai propri laureati gli strumenti teorici ed applicativi per operare nell’ambito criminologico, sulla scorta di tecniche investigative aggiornate e di adeguate competenze nelle metodiche riguardanti la sicurezza e la prevenzione della criminalità.

A tal fine, offre attività formative che consentono di:

  • approfondire la padronanza delle materie criminologiche;
  • acquisire conoscenze sugli apparati istituzionali preposti alla prevenzione delle condotte devianti e alle politiche della sicurezza, locali e nazionali;
  • introdurre nozioni nelle discipline utili ad affinare la comprensione dei fenomeni oggetto di studio, quali l’economia pubblica, la psicologia, la metodologia della ricerca e il diritto penale.

Per integrare le conoscenze universitarie con le necessità del mondo del lavoro, il piano didattico prevede un tirocinio formativo da effettuarsi presso enti/istituzioni/associazioni/agenzie investigative convenzionate.

La laurea magistrale ha numerose convenzioni con agenzie investigative situate in ogni parte di Italia e a tal proposito ne attiverà una a breve anche con la società di investigazioni Phersei con sede a Milano e operante in ambito internazionale. 

  • Ma in Italia quanto spazio lavorativo c’è per i giovani che vogliono intraprendere una professione nel mondo delle investigazioni?

Nel corso degli anni, diversi laureati in scienze criminologiche hanno aperto proprie agenzie investigative riscuotendo anche particolare successo – ha spiegato la professoressa Sette – Ma il vero problema è stato, fino a qualche tempo fa, il non riconoscimento della professione di criminologo e di vittimologo.

Recentemente, tale problema ha visto una possibilità di soluzione grazie all’iscrizione della Società Italiana di Vittimologia (www.vittimologia.it) nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico delle Associazioni Professionali.

Il Ministero oggi promuove la formazione permanente degli associati ai sensi della legge n. 4/2013 attestando la qualità e la qualifica professionale dei servizi prestati dai propri iscritti ai sensi degli articoli 4, 7 e 8 della citata legge.