Stimare quante sono le aziende che in questi anni in Italia si sono dovute confrontare con le truffe online è impossibile perché in molti preferiscono mettersi d’accordo con gli hacker che li hanno danneggiati per evitare responsabilità con le autorità. Le denunce rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema, quello della sicurezza informatica, che troppo spesso viene sottovalutato fin quando non ci si trova a doverlo affrontare. 

Marzio Ferrario – Amministratore Delegato di Phersei – ha affrontato l’argomento in una intervista al quotidiano La Verità che ripercorre in particolare l’esperienza avuta qualche anno fa da Confindustria, in cui alcuni importanti rappresentanti sono stati vittima di phishing causando un importante ammanco economico e gravi conseguenza professionali per i protagonisti di una storia che può servire da esempio per molti. 

L’Italia oggi, come si evince dall’articolo che trovate allegato qui sotto, occupa il 23° posto fra i Paesi europei per la percentuale di cittadini che non hanno mai utilizzato internet: sono il 17%, il doppio della media europea. I dati sono contenuti nel rapporto Desi attraverso cui l’Unione monitora i progressi degli stati membri. Questa condizione si riflette poi inevitabilmente sull’ammanco di professionalità in grado di sostenere le imprese, mentre lo Stato si è mosso con grande ritardo iniziando a stanziare fondi dedicati alla cybersecurity solo negli ultimi de anni. 

É per questa ragione che avere al proprio fianco partner come Phersei nell’adozione di strategia utili a evitare di essere vittima di truffe online alle aziende è fondamentale per proteggere sé stessi, il proprio capitale e la propria azienda. Noi siamo a disposizione, contattaci per studiare insieme un piano adatto alle tue esigenze.
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