Il termine Cybercrime rimanda al mondo virtuale, al web, e si riferisce agli attacchi informatici ai danni di privati o di infrastrutture, attacchi che sono sempre più frequenti e sofisticati. Una recente news Ansa mette in guardia Aziende ed Enti proprio in seguito ad un cyber attacco, avvenuto negli USA, rivolto contro alcune agenzie governative:

“Chi ha sferrato l’attacco “ha le risorse, la pazienza e l’esperienza per ottenere l’accesso e i privilegi su informazioni altamente sensibili se lasciate incontrollate”, si legge nell’avviso della Cisa (agenzia USA per la cybersicurezza), che “esorta le organizzazioni a dare priorità alle misure per identificare e affrontare questa minaccia.”

È evidente che non si tratti di uno scherzo ad opera di un nerd, ma di una vero e proprio reato di cyberspionaggio che sta avendo un forte impatto anche a livello di governi locali ed è quindi sempre più urgente la necessità di difendersi dalla pirateria informatica, agendo in primis sui propri sistemi e parallelamente sfruttando l’operato di agenzie investigative private.

 

Cos’è il cybercrime?

Lo dice la parola stessa: la definizione di Cybercrime è crimine informatico, cioè legato alla cibernetica, ossia alla realtà virtuale e ad internet.

Questo tipo di attività, illecita e criminale, consiste nell’attaccare sistemi informatici, computer o altri strumenti collegati alla rete al solo scopo di trarne profitto economico.

I responsabili dei cybercrime sono gli Hacker (o meglio Cracker informatici), non sempre agiscono singolarmente bensì, più di frequente, sono ben strutturati in vere e proprie organizzazioni criminali, niente a che vedere con alcuni personaggi che non posseggono sufficienti abilità informatiche e che possiamo definire come “aspiranti Hacker”.

 

Esempi di cybercrime

Esistono diversi tipi di crimini informatici ma fondamentalmente sono tutti legati ai dati, al loro furto, distruzione o diffusione. Una distinzione di massima suddivide i cybercrime in due tipologie:

crimini in cui la vittima è il computer;
crimini che sfruttano il computer come mezzo per compiere reati.

Vediamo qualche esempio di Cybercrime.

 

Furto d’identità

Il furto d’identità è una pratica antica e concreta, non nasce con l’avvento di internet ma grazie ad esso è nettamente più semplice da agire.

Il truffatore si impossessa dei dati della vittima e si spaccia per essa, compiendo illeciti e lasciando ovviamente al malcapitato la responsabilità di quanto compiuto.

 

Attacchi Ransomware

Analizzando l’etimologia della parola Ransomware si intuisce subito con cosa si ha a che fare, il termine infatti è la crasi di Malware e Ransom, cioè un qualsiasi programma, documento o file che arreca danno ad un sistema informatico e il riscatto.

Un attacco Ransomware “sequestra” i file di un computer, o altro device connesso alla rete, rendendo i documenti illeggibili, in sostanza li cripta, obbligando il titolare dei dati a pagare un riscatto per poterne tornare in possesso.

 

Cyberspionaggio

Con il cyberspionaggio si entra in un particolare esempio di cybercrime, una realtà fatta di esperti criminali molto spesso al servizio degli Stati.

Gli obiettivi più ambiti sono le informazioni segrete militari, quelle governative e le telecomunicazioni, come spiega la notizia dell’Ansa citata nell’introduzione. sembra quindi di entrare in un film, anche se la spia non veste più i panni di James Bond, impegnato in rocambolesche avventure, ma siede comodamente alla propria scrivania, armato solo del proprio mouse.

Questo però non deve indurci a pensare che noi, comuni cittadini, non possiamo essere vittime di cyberspionaggio: nel nostro piccolo, noi e i nostri conti corrente, rappresentiamo un facile bersaglio e dobbiamo proteggerci da attacchi e da intrusioni.

 

Come difendersi dal cybercrime e dagli attacchi informatici

La miglior difesa è la prevenzione, da attuare con pochi ma imprescindibili accorgimenti, te li elenco di seguito.

Aggiornare costantemente software e sistema operativo: può sembrare banale, in realtà è l’abc in fatto di cybersecurity.
Installare un antivirus: ce ne sono moltissimi in commercio, l’importante, anche in questo caso, è tenerli aggiornati.
Utilizzare password sicure: certo che sarebbe più comodo memorizzare un’unica password per qualsiasi sito, ma significherebbe stendere un tappeto rosso per l’hacker; con lo strumento di salvataggio per le password è possibile gestirle e cambiarle senza dover compiere sovrumani sforzi di memoria.
Attenzione ai link: il phishing, che rientra nei cybercrime, è una tattica molto utilizzata per carpire dati personali e dati sensibili, quindi è bene evitare di cliccare su link contenuti nelle email a meno che non siamo perfettamente sicuri della provenienza della mail stessa.
Backup: si consiglia vivamente di fare il backup nel cloud almeno una volta a settimana se non più spesso, saremo certi, così, di conservare i nostri file anche in caso di attacco.

 

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INVESTIGAZIONI INFORMATICHE

 

 

Il ruolo delle investigazioni nel combattere il cyber-crimine

Mentre noi ci organizziamo per prevenire gli attacchi informatici e combattere i pirati del web, gli hacker si organizzano per aggirare le nostre difese: è una lotta continua e non sempre riusciamo ad evitare l’intrusione, a volte abbiamo bisogno di un alleato e possiamo trovarlo nel campo delle investigazioni, dove personale specializzato può aiutarci non solo a prevenire con una maggiore protezione, ma anche a risolvere problematiche legate al cybercrime qualora avessimo subito un attacco informatico.

 

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