E’ un tema ormai al centro del dibattito mediatico. Privacy, verificabilità, legittimità e autenticità delle prove valide per il processo sono temi caldi quanto i film e le serie tv alle quali ci siamo ormai appassionati. Ma non è tutto così semplice. Per quanto l’immagine di Tom Cruise in Codice d’Onore che, tenendo in mano una mazza da baseball trova la soluzione per portare in aula le sue prove, sia ancora oggi davvero sexy e affascinante, nella realtà non funziona tutto così. Il ruolo dell’avvocato si fa sempre più complesso e spesso in una sola sentenza possono essere legati diversi filoni anche in antitesi. L’unica soluzione è reperire prove concrete per ogni fase del processo che possano essere lo strumento più attendibile per ovviare a cattive interpretazioni. Il reperimento delle prove diventa fondamentale soprattutto in alcuni casi in cui non tutto quello che crediamo di avere raccolto rappresenta una prova valida in sede giudiziaria.

In questo e nei prossimi articoli scriveremo di tutti i possibili casi in cui è fondamentale il reperimento delle prove.

Oggi ci soffermiamo sull’infedeltà coniugale.

Facciamo un esempio pratico. Andare dal proprio avvocato dicendo: “Sospetto che mio marito abbia un amante” non è il modo per iniziare una separazione che non ci porterà nessuna vittoria in tribunale. La macchia di rossetto sulla camicia o le troppe ore di lavoro in ufficio non sono prove ma solo indizi che per diventare validi devono essere: «gravi, precisi e tra loro concordanti».

Se il coniuge tradito si adopera per ottenere da solo le prove del tradimento dell’altro, rischia di violare la sua privacy. Controllare il cellulare, seguirlo o addirittura ascoltare le sue conversazioni private senza il suo consenso non è giuridicamente corretto. Peraltro, ci sono prove – come la testimonianza di un parente o di un amico – che in sede giudiziaria non sono abbastanza rilevanti.

Di recente, inoltre, ci siamo imbattuti in un interessante articolo che spiega come è possibile trovare le prove di un tradimento su whatapp o facebook sottraendo il telefono o il tablet al proprio coniuge e cercando di entrare nei suoi archivi privati del cellulare. Il punto però è questo: sia il codice civile che quello penale sono stati scritti prima dell’avvento dei social network, pertanto, sebbene molti giudici si siano ormai adeguati alla consuetudine tecnologica, le prove raccolte illecitamente (violando la riservatezza del coniuge) non hanno valore nel processo.

Dunque, email, messanger, whatapp, facebook, etc. seppur valide moralmente non sono spesso accolte in tribunale. Si tratta di “riproduzioni meccaniche” che hanno valore di prova solo se non contestate dalla controparte.

Ma perchè è importante avere delle prove in caso di tradimento?

Dipende dal tipo di separazione. Se ci si vuole lasciare in buona condotta, senza nulla a pretendere ne per il passato, ne per il presente, basta un cenno e una firma in tribunale. Si accetta quel che si ha e si va avanti. Come la storia racconta, però, non va così nella vita vera. Un coniuge tradito è anche armato civilmente e quando la separazione avviene a causa di un comportamento colpevole di uno dei due coniugi, quest’ultimo subisce quello che si chiama «addebito». Quota di mantenimento, affidamento, assegnazione di beni e tutto ciò che ne consegue per i singoli casi in giudizio vengono a lui addebitati.

Per accertare il tradimento, però, il giudice ha bisogno di prove certe. Se sms, email e social network possono essere non ammesse come prove, una fotografia (scattata da un detective ad esempio), un rapporto di un investigatore o anche la sua stessa testimonianza possono facilitare di gran lunga la certezza delle prove ed il loro accoglimento in sede giudiziaria.

Il detective, oggi, è infatti una figura professionale con alte competenze nel settore. Uno specialista la cui professionalità è ormai richiesta in molti casi e diffusa largamente sia in Italia che all’estero. Un investigatore sa come raccogliere prove valide per i vari giudizi in tribunale ed è consapevole di cosa serve per vincere davvero.

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: