Circa 1.200 l’anno, cioè tre al giorno e una ogni otto ore: questi i dati allarmanti riguardo al numero di aggressioni subite dai medici italiani. E due vittime su tre sono donne.

A renderli noti è la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Quella compresa tra mezzanotte e le sei del mattino appare la fascia oraria maggiormente pericolosa: infatti, il 65% delle aggressioni si concentra in queste sei ore, il 20% tra le 20 e mezzanotte, mentre il 15% tra le 6 e le 20.

Record di aggressioni in Puglia

La Puglia è la prima regione per incidenza maggiormente sostenuta di aggressioni sul totale (26%), seguita dalla Sicilia (16%).

Un quadro davvero preoccupante, tanto che i medici avrebbero chiesto l’intervento di prefettura e questura, nonché l’assunzione di bodyguard personali, specialmente per le visite a domicilio.

Chi è il bodyguard?

A fornire questo tipo di servizi sono prevalentemente le agenzie specializzate nel settore della security, alle quali sempre più spesso viene richiesto di operare anche in ambito pubblico, oltreché privato.

Il bodyguard – o esperto di close protection – è un professionista che ha come obiettivo la protezione della persona. Il suo target è solitamente un soggetto particolarmente esposto a tentativi di disturbo, minacce o aggressioni. Il suo compito è delicato perché deve essere in grado di operare in sinergia con la persona o il target che è chiamato a tutelare; pertanto, chi svolge un servizio di protezione personale deve possedere dei requisiti specifici e un’elevata preparazione nei casi in cui debba far fronte a situazioni di pericolo.

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