Il prossimo 25 maggio entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sulla privacy (GDPR – General Data Protection Regulation), che porterà con sé una serie di novità.

Questo nuovo regolamento ha lo scopo di armonizzare tutte le diverse leggi finora adottate nei singoli Paesi europei e rappresenta una svolta poiché obbliga enti, imprese e qualsiasi tipo di organizzazione a prestare maggiore attenzione nell’operazione di raccolta dei dati personali e ad assumersi maggiore responsabilità nella protezione di questi ultimi.

Ma quali sono le principali novità del GDPR?

Innanzitutto, in caso di inadempimento, sono previste multe che potranno andare dal 2% al 4% del fatturato o da 10mila a 20mila euro.

Ma ci sono anche altri aspetti importanti. Per esempio, il consenso preventivo, cioè un’azienda o un ente può trattare i dati di un individuo solo per le finalità per cui questi dà l’autorizzazione; l’obbligo di notifica di Breach, che riguarda il fatto che l’autorità locale di supervisione e gli utenti debbano essere informati entro 72 ore di qualsiasi perdita di dati, tranne che questi siano ritenuti sicuri dall’ente che li tratta; il diritto all’oblio, che trova ora una formalizzazione legislativa attraverso un articolo ad hoc.

A tal proposito, riproponiamo una nostra recente intervista all’avvocato Giovanni Briola, che spiega perché il GDPR rappresenta una vera e propria rivoluzione in materia di disciplina della privacy.

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